Ritenuta d'acconto
Detto anche: withholding tax, ritenuta
La ritenuta d'acconto è una ritenuta alla fonte: quando un libero professionista nel regime ordinario fattura a un'impresa o a un professionista italiano (un sostituto d'imposta), il cliente trattiene una quota del compenso — il 20% per la maggior parte dei servizi professionali — e la versa all'erario come anticipo sull'imposta sul reddito del professionista (DPR 600/1973, art. 25).1
Cosa significa per te
Il grande sollievo per i forfettari: non applichi affatto la ritenuta — indichi l'esenzione in fattura e ricevi l'intero compenso. Nel regime ordinario l'importo trattenuto è accreditato a scomputo di quanto dovuto a fine anno, quindi è un anticipo, non un costo aggiuntivo.
Domande frequenti
Che cos'è la ritenuta d'acconto?
È una ritenuta alla fonte italiana: il cliente che è sostituto d'imposta trattiene una quota del compenso del professionista — il 20% per la maggior parte dei servizi professionali — e la versa all'erario come anticipo sull'imposta sul reddito del professionista (DPR 600/1973, art. 25).
I forfettari applicano la ritenuta d'acconto?
No. Chi è nel regime forfettario non applica la ritenuta: indichi l'esenzione in fattura e ricevi l'intero compenso. Si applica nel regime ordinario, dove l'importo trattenuto è accreditato a scomputo dell'imposta di fine anno.
Fonti
Ogni cifra in questa pagina è fondata su fonti primarie — lo stesso standard della chat di TaxCompass. Si tratta di orientamento con fonti, non di consulenza fiscale.

