Trasferirsi in Italia da tedesco: visto, residenza e tasse
Cittadini tedeschi che si trasferiscono in Italia per lavorare in proprio o aprire una partita IVA.
Accesso al mercato e permessi
Come cittadino UE, un founder tedesco gode della libertà di stabilimento: non serve alcun permesso di lavoro. Registri la residenza presso il comune, ottieni il codice fiscale e apri direttamente una partita IVA — poi il regime forfettario è disponibile alle condizioni standard.2
Residenza fiscale — dove paghi davvero le imposte
L'Italia tassa i residenti sul reddito mondiale. Diventi residente fiscale se, per la maggior parte dell'anno (183+ giorni), la tua residenza anagrafica, la tua dimora abituale o il centro dei tuoi interessi vitali sono in Italia. È un punto su cui un founder tedesco inciampa spesso, trasferendosi a metà anno o mantenendo una casa all'estero — è il conteggio dei giorni, non il passaporto, a decidere dove paghi le imposte.3
Il regime forfettario e gli impatriati
Una volta diventato residente fiscale in Italia, il regime forfettario è aperto a te alle stesse condizioni di tutti — un coefficiente sui ricavi (fissato dal codice ATECO) e un'imposta sostitutiva del 5%/15%, fino a €85.000.2 Per aprire la partita IVA presenterai la dichiarazione all'Agenzia delle Entrate.5
Se trasferisci la residenza fiscale in Italia e soddisfi le condizioni (in sintesi: non essere stato residente negli anni precedenti e l'impegno a restare), il regime impatriati può esentare il 50% del reddito ammissibile dall'IRPEF. Per i redditi alti può battere il forfettario — vale la pena modellare entrambi. Spesso un founder tedesco che si trasferisce ne ha diritto.4
Doppie imposizioni e sicurezza sociale
Italia e la Germania hanno una convenzione contro le doppie imposizioni firmata il 18 ottobre 1989, ratificata con L. 459/1992 e in vigore dal 26 dicembre 1992. È la convenzione — non un principio generale — a stabilire quale dei due Stati tassa ciascuna categoria di reddito: è il documento da leggere prima di continuare a fatturare a clienti del tuo Paese.67
Sul fronte previdenziale valgono i regolamenti UE di coordinamento: si è assicurati in un solo Stato per volta e i periodi maturati nella Germania valgono ai fini della pensione italiana. In Italia il freelance senza cassa professionale versa alla Gestione Separata INPS.8
Trappole per founder tedesco
- •Da cittadino UE l'avvio è semplice, ma la residenza fiscale si sposta con te — registra correttamente il trasferimento per evitare di essere considerato residente in entrambi i paesi.
- •Mantenere clienti tedeschi va bene; alle fatture B2B intra-UE si applica di solito il reverse charge.
Domande frequenti
Un cittadino tedesco ha bisogno di un permesso per lavorare in proprio in Italia?
No. La libertà di stabilimento UE significa nessun permesso di lavoro — registri la residenza presso il comune, ottieni il codice fiscale e apri una partita IVA. Il regime forfettario è poi disponibile alle condizioni standard.
Un founder tedesco può accedere al regime forfettario in Italia?
Sì. Il regime forfettario è aperto ai residenti fiscali in Italia a prescindere dalla nazionalità, nei limiti del tetto di €85.000 di ricavi e dei requisiti standard. Il codice ATECO dell'attività fissa il coefficiente di redditività (40–86%).
Il regime impatriati è disponibile per un founder tedesco che si trasferisce in Italia?
Spesso sì. Se trasferisci la residenza fiscale in Italia e soddisfi le condizioni, il regime impatriati può esentare il 50% del reddito ammissibile dall'IRPEF — a volte più conveniente del forfettario per i redditi alti.
Altri paesi
Fonti
- 1.Normattiva — D.Lgs. 286/1998 (Testo Unico Immigrazione), art. 26 (lavoro autonomo)
- 2.Normattiva — L. 190/2014, art. 1 commi 54–89 e Allegato 4 (regime forfettario, coefficienti di redditività)
- 3.Normattiva — TUIR (DPR 917/1986), art. 2 (residenza fiscale)
- 4.Normattiva — D.Lgs. 209/2023, art. 5 (regime impatriati), testo in vigore dal 10-10-2025 al 31-12-2026
- 5.Normattiva — DPR 633/1972 (IVA), art. 35 (apertura partita IVA)
- 6.Normattiva — L. 459/1992 (ratifica della convenzione Italia–Germania contro le doppie imposizioni, firmata il 18.10.1989)
- 7.MEF — Convenzioni per evitare le doppie imposizioni (indice per Paese)
- 8.INPS — Domanda di pensione in regime internazionale (Regolamenti UE e accordi extra UE)
Ogni cifra in questa pagina è fondata su fonti primarie — lo stesso standard della chat di TaxCompass. Si tratta di orientamento con fonti, non di consulenza fiscale.

