Regime forfettario vs regime semplificato
Entrambi sono regimi contabili semplificati per piccole imprese, ma tassano diversamente. Il forfettario applica un'imposta sostitutiva piatta su un coefficiente dei ricavi e ignora i costi reali. Il semplificato mantiene una contabilità più leggera ma tassa l'utile reale (ricavi − costi) con IRPEF progressiva, e applica l'IVA.1
Al di sotto di €85.000, costi ridotti, desideri un'imposta forfettaria e nessun obbligo IVA.
I costi sono elevati rispetto ai ricavi, oppure sei al di sopra del limite forfettario ma al di sotto dei tetti del semplificato.
Il verdetto
Se i tuoi costi sono bassi, l'imposta forfettaria piatta e l'assenza di IVA vincono. Se hai costi deducibili sostanziali, il semplificato tassa il tuo utile reale (più basso) e può risultare più conveniente nonostante la burocrazia maggiore e l'IVA.23
Domande frequenti
Qual è la differenza tra forfettario e semplificato?
Il forfettario tassa un coefficiente fisso dei ricavi al 5%/15% e non ha IVA; il semplificato tassa l'utile reale (ricavi meno costi reali) con IRPEF progressiva e applica l'IVA. I costi decidono quale sia più conveniente.
Termini usati in questa pagina
Fonti
- 1.Normattiva — L. 190/2014, art. 1 commi 54–89 e Allegato 4 (regime forfettario, coefficienti di redditività)
- 2.Normattiva — TUIR (DPR 917/1986), artt. 11 e 13 (IRPEF)
- 3.Agenzia delle Entrate — Regime forfetario: le regole
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