Confronta i regimi fiscali italiani

    Quale regime fiscale italiano fa per te?

    Confronti affiancati e con fonti delle scelte che ogni freelance in Italia affronta — con un calcolatore dove la risposta dipende dai numeri.

    Regime forfettario vs regime ordinario

    I due principali regimi di tassazione per i freelancer in Italia. Il forfettario applica un'imposta sostitutiva piatta del 5%/15% su una quota di ricavi determinata dal coefficiente; l'ordinario applica l'IRPEF progressiva (23–43%) sul tuo utile reale dopo i costi deducibili. Al di sotto di €85.000 con pochi costi, il forfettario vince quasi sempre.

    Regime forfettario vs regime impatriati

    Due agevolazioni molto diverse. Il forfettario è un regime a reddito fisso per freelancer al di sotto di €85.000. Il regime impatriati esonera il 50% dei redditi qualificati dall'IRPEF per chi trasferisce la residenza fiscale in Italia — senza il tetto di €85.000. Per chi guadagna di più e si trasferisce in Italia, il regime impatriati può superare il forfettario.

    Regime forfettario con partita IVA vs una SRL

    Una partita IVA in regime forfettario sei tu, personalmente, tassato su un coefficiente dei ricavi. Una SRL (o SRLS) è una società separata con responsabilità limitata e la propria imposta su redditi (IRES 24% + IRAP). La maggior parte dei fondatori solisti inizia con il forfettario; la SRL ha senso con utili più elevati o quando la responsabilità limitata e la struttura aziendale contano.

    Regime forfettario vs regime semplificato

    Entrambi sono regimi contabili semplificati per piccole imprese, ma tassano diversamente. Il forfettario applica un'imposta sostitutiva piatta su un coefficiente dei ricavi e ignora i costi reali. Il semplificato mantiene una contabilità più leggera ma tassa l'utile reale (ricavi − costi) con IRPEF progressiva, e applica l'IVA.

    Imposta sostitutiva forfettaria 5% vs 15%

    Dentro il regime forfettario ci sono due aliquote d'imposta sostitutiva: 5% per i primi cinque anni di un'attività genuinamente nuova, e 15% successivamente. La base (ricavi × coefficiente, meno contributi INPS) è identica — solo l'aliquota cambia — quindi lo start al 5% è un vero risparmio, limitato nel tempo, che vale la pena rivendicare se lo hai diritto.

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