Imposta forfettaria per architetto in Italia (2026)
Architetti che forniscono servizi di progettazione e progetto su partita IVA. L'attività di architetto rientra nel codice ATECO 71.11.09 (Attività di architettura n.c.a.).2 Nel regime forfettario quell'attività ha un coefficiente di redditività del 78%, quindi il 78% dei ricavi è considerato reddito imponibile.1
Esempio pratico. Chi lavora come architetto e fattura 50.000 € all'anno trattiene circa 38.391 € netti con il regime migliore (forfettario 5% (nuova attività)) — un peso effettivo del 23% INPS inclusa.3 Sposta il cursore qui sotto per il tuo numero.
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Base imponibile forfettaria = ricavi × coefficiente 78% (la tua attività). L'INPS al 26,07% e l'imposta sostitutiva del 5%/15% si calcolano su quella base.
Le linee del forfettario si fermano al tetto di €85k. Stesso motore deterministico della chat di TaxCompass.
Perché un coefficiente del 78% per architetto?
L'architettura è divisione ATECO 71 → 78%. L'architettura è anche una professione regolamentata con fondo professionale obbligatorio (Inarcassa), il che cambia il quadro dei contributi sociali.1
Professional, scientific & technical (78%). Pure-service professions (consulting, design, engineering, translation, teaching, health, finance) have little cost of goods, so the law assumes 78% of revenue is profit and taxes that share.
Requisiti e trappole transfrontaliere
- •Gli architetti versano a Inarcassa, non a INPS Gestione Separata — il tasso 26,07% della calcolatrice qui sotto non ti si applicherà; modella Inarcassa.
- •L'iscrizione all'albo (registro professionale) è richiesta per esercitare — un prerequisito non fiscale per gli stranieri.
Il limite di €85.000, l'imposta sostitutiva del 5%/15% e le regole qui sopra derivano dalla legge sul forfettario; chi si è appena trasferito dovrebbe valutare anche il regime impatriati.45
Domande frequenti
Gli architetti pagano INPS Gestione Separata?
No. Gli architetti versano a Inarcassa, il loro fondo professionale dedicato. Il coefficiente forfettario è ancora 78%, ma i contributi sociali sostitutivi versati a Inarcassa sostituiscono il 26,07% di Gestione Separata.
Uno straniero può aprire una partita IVA da architetto in Italia?
Sì. I cittadini UE possono aprire una partita IVA direttamente; i cittadini extra-UE in genere hanno bisogno di un permesso di soggiorno valido che consenta il lavoro autonomo. Il regime forfettario è comunque aperto ai residenti a prescindere dalla nazionalità, nei limiti del tetto di €85.000 di ricavi e degli altri requisiti.
Come si calcola l'imposta forfettaria per architetto?
La base imponibile è ricavi × il coefficiente del 78% per il codice ATECO 71.11.09. L'INPS Gestione Separata (26,07%) si applica su quella base ed è deducibile, poi si applica un'imposta sostitutiva del 5% (primi 5 anni) o 15% — che sostituisce IRPEF, addizionali e IVA.
Cosa succede oltre €85.000 di ricavi?
Superare €85.000 fa decadere il forfettario dall'anno successivo e fa passare al regime ordinario, dove si applica l'IRPEF progressiva. Chi si è appena trasferito può invece beneficiare del regime impatriati.
Termini usati in questa pagina
Altre professioni
Fonti
- 1.Normattiva — L. 190/2014, art. 1 commi 54–89 e Allegato 4 (regime forfettario, coefficienti di redditività)
- 2.ISTAT — Struttura ATECO 2025 (IT/EN)
- 3.Normattiva — L. 335/1995, art. 2 (INPS Gestione Separata)
- 4.Agenzia delle Entrate — Regime forfetario: le regole
- 5.Normattiva — D.Lgs. 209/2023, art. 5 (regime impatriati)
Ogni cifra in questa pagina è fondata su fonti primarie — lo stesso standard della chat di TaxCompass. Si tratta di orientamento con fonti, non di consulenza fiscale.

