Trasferirsi in Italia da francese: visto, residenza e tasse
Cittadini francesi che si trasferiscono in Italia per lavorare in proprio o aprire una partita IVA.
Accesso al mercato e permessi
Come cittadino UE, un founder francese gode della libertà di stabilimento: non serve alcun permesso di lavoro. Registri la residenza presso il comune, ottieni il codice fiscale e apri direttamente una partita IVA — poi il regime forfettario è disponibile alle condizioni standard.2
Residenza fiscale — dove paghi davvero le imposte
L'Italia tassa i residenti sul reddito mondiale. Diventi residente fiscale se, per la maggior parte dell'anno (183+ giorni), la tua residenza anagrafica, la tua dimora abituale o il centro dei tuoi interessi vitali sono in Italia. È un punto su cui un founder francese inciampa spesso, trasferendosi a metà anno o mantenendo una casa all'estero — è il conteggio dei giorni, non il passaporto, a decidere dove paghi le imposte.3
Il regime forfettario e gli impatriati
Una volta diventato residente fiscale in Italia, il regime forfettario è aperto a te alle stesse condizioni di tutti — un coefficiente sui ricavi (fissato dal codice ATECO) e un'imposta sostitutiva del 5%/15%, fino a €85.000.2 Per aprire la partita IVA presenterai la dichiarazione all'Agenzia delle Entrate.5
Se trasferisci la residenza fiscale in Italia e soddisfi le condizioni (in sintesi: non essere stato residente negli anni precedenti e l'impegno a restare), il regime impatriati può esentare il 50% del reddito ammissibile dall'IRPEF. Per i redditi alti può battere il forfettario — vale la pena modellare entrambi. Spesso un founder francese che si trasferisce ne ha diritto.4
Trappole per founder francese
- •Passare dal regime francese micro-entrepreneur al forfettario italiano significa nuove soglie e un diverso sistema di coefficienti — non si corrispondono uno a uno.
- •Registra il trasferimento di residenza affinché la Francia smetta di considerarti residente.
Domande frequenti
Come si confronta il forfettario italiano con il regime francese micro-entrepreneur?
Entrambi sono regimi forfettari semplificati, ma l'Italia tassa una quota dei ricavi basata sul coefficiente (40–86% per attività) con un tetto di €85.000, più l'INPS al 26,07%. Le strutture differiscono abbastanza da rendere utile modellare i tuoi ricavi specifici.
Un founder francese può accedere al regime forfettario in Italia?
Sì. Il regime forfettario è aperto ai residenti fiscali in Italia a prescindere dalla nazionalità, nei limiti del tetto di €85.000 di ricavi e dei requisiti standard. Il codice ATECO dell'attività fissa il coefficiente di redditività (40–86%).
Il regime impatriati è disponibile per un founder francese che si trasferisce in Italia?
Spesso sì. Se trasferisci la residenza fiscale in Italia e soddisfi le condizioni, il regime impatriati può esentare il 50% del reddito ammissibile dall'IRPEF — a volte più conveniente del forfettario per i redditi alti.
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Fonti
- 1.Normattiva — D.Lgs. 286/1998 (Testo Unico Immigrazione), art. 26 (lavoro autonomo)
- 2.Normattiva — L. 190/2014, art. 1 commi 54–89 e Allegato 4 (regime forfettario, coefficienti di redditività)
- 3.Normattiva — TUIR (DPR 917/1986), art. 2 (residenza fiscale)
- 4.Normattiva — D.Lgs. 209/2023, art. 5 (regime impatriati)
- 5.Normattiva — DPR 633/1972 (IVA), art. 35 (apertura partita IVA)
Ogni cifra in questa pagina è fondata su fonti primarie — lo stesso standard della chat di TaxCompass. Si tratta di orientamento con fonti, non di consulenza fiscale.

